L’apporto di omega 3 con gli integratori alimentari
In un articolo tratto dal blog di Roberto Albanesi, ci viene illustrato in modo dettagliato l’apporto necessario e la funzione degli Omega 3 nella nostra dieta.
Merita un’attenta lettura.
Chi non si assicura l’apporto di omega 3 con l’alimentazione dovrebbe utilizzare integratori. Partendo proprio dalla possibilità di integrare naturalmente (con l’alimentazione), il quesito fondamentale è: è proprio necessario utilizzare integratori omega 3? Ovvio che la risposta è sì per tutti coloro che non amano i cibi ricchi di tali integratori, mentre è no per tutti coloro che amano salmone, sardine, noci ecc. Nel caso di chi non ama questi cibi, la domanda si trasforma in: gli integratori omega 3 forniscono dosi sufficienti? Analizziamo prima alcuni trucchi con cui commercialmente si spingono questi integratori. Eccessiva quantità di omega 6 e omega 9 – Gli omega 6 e gli omega 9 si trovano in quantità persino eccessive nei normali cibi che sono alla base di una sana alimentazione. In particolare gli omega 9 non sono che acido oleico, il componente fondamentale dell’olio d’oliva! Certo che omega 9 suona meglio… Quindi non considerate omega 6 e omega 9 e limitatevi a valutare la quantità di omega 3. Tale quantità dovrebbe essere di 3 g al giorno per un soggetto che assume 1.800 kcal. Olio o acido grasso – Un altro trucco è indicare la quantità di olio “ricco in omega 3”; evidentemente la percentuale di omega 3 è lontana dal 100%. Per cui 1 g di olio può corrispondere per esempio a 0,5 g di omega 3. Leggete l’etichetta per scoprire la quantità effettiva di omega 3. La qualità - In genere è molto difficile valutare la qualità di un integratore per il semplice fatto che gli omega 3 (come gli acidi grassi polinsaturi) sono molto instabili (calore, luce ecc.). Ci si deve quindi fidare delle promesse del produttore. Il prezzo – Il prezzo deve essere valutato per g di omega 3. Valutate non il prezzo assoluto, ma quanto vi costa un grammo di omega 3. Scoprirete cifre altissime e probabilmente, anche se il salmone al naturale non vi piace, finirete per apprezzarlo. Negli anni abbiamo via via abbandonato la proposta di un’integrazione di omega 3 in base al progressivo assestamento delle conoscenze che ha limitato il ruolo degli acidi grassi essenziali.





